I ragazzi della Fiat Tipo

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quando la notorietà è più ammirata della dignità
e quando il successo è più importante del rispetto di sé,
vuoldire che la cultura stessa sopravvaluta l'immagine
e deve essere ritenuta narcisista."
A. Lowen, psichiatra.
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Forse le cose cambiano e si sta lentamente tornando ad un cinema italiano di qualità.
Di un Marco Martani che per il suo esordio alla regia ha voluto forse spostare e rinnovare il target. Un film interessante nella qualità tecnica, ricco di spunti e riferimenti, ma scontato e deludente in quelle parti tipicamente in stile “fiction italiana” (questa volta per fortuna meno numerose del solito) che denotano la solita difficoltà nell’uscire dal basso livello, di stampo commerciale, che caratterizza il prodotto cinematografico odierno della penisola.
La pecca maggiore, di questo come delle altre produzioni nostrane attuali, sta negli attori: si nota la scarsa bravura di alcuni quanto l’inadeguatezza di altri quando vengono scelti più per la loro fama o presenza che per essere adatti al personaggio che sono chiamati ad interpretare. Troviamo quindi un Giorgio Faletti ed una Carolina Crescentini da dimenticare, mentre un inaspettatamente bravo Nicolas Vaporidis in un ruolo che però non gli sta addosso per niente. Invece grande interpretazione e graditissimo ritorno di Ninetto Davoli, noto per la sua fantastica carriera nel miglior cinema italiano dgli anni ’60 e ’70 e che qui voglio ricordare per la sua interpretazione in “La Terra vista dalla Luna” di Pasolini, capolavoro dell’assurdo ed episodio tra i cinque del film “Le Streghe” del ’67, esempio di Nouvelle Vague all’italiana.
Lo stile di “Cemento Armato”, o meglio solo delle sue parti interessanti, rientra nella struttura del classico noir con cenni di revenge movie, spettacolo che in Italia manca a questo livello dagli anni ’70 anche se spesso sfiorato da ottimi film come “Romanzo Criminale”. Violenza facile e palese, lo sguardo di una Roma dei quartieri, dei viadotti, del cemento armato appunto e mai dei monumenti.
La citazione: -Lo sai perché si dice “Ok”?-
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Da "Desperado": il secondo film della trilogia del "Mariachi" di Robert Rodriguez. Beccatevi un esilarante Tarantino che interpreta una piccola parte in questo spettacolare film assolutamente da vedere.
Rodriguez è ora al cinema col bellissimo e splatterissimo "Planet Terror", il suo episodio di Grindhouse.
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Ecco come il grande Matt Groening è tornato di nuovo a citare Tarantino, precisamente la scena cult dei titoli di inizio di Le Iene.
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Una delle persone che hanno avuto il talento ed il magnifico onere di rappresentare l'Italia nel mondo mostrando il meglio dell'arte del nostro paese.
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Novità Fragola Production:
E' ormai quasi conclusa la scrittura de "Il Cantante", una gangster-commedia pulp le cui riprese cominceranno in Ottobre. Il cortometraggio sarà caratterizzato dalla novità, per quanto riguarda le produzioni del sottoscritto, della presenza di temi buffi e assurdi (con forte influenza dello stile di Rodriguez -Desperado, Dal Tramonto All'Alba, Sin City-, ne approfitto per ricordare l'uscita a fine mese di Planet Terror, la seconda parte di Grind House) e dell'uso di effetti speciali rudimentali e accroccati ma si spera efficaci, soprattutto per quanto riguarda il sangue.
Una scena del film, per il compenso simbolico di un dollaro, sarà affidata alla raffinata ed esperta regia del mitico Franz, che tra l'altro ringrazio anche per la geniale locandina.
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E' tremendo, per chi ama l'arte, pensare che espressioni artistiche possano essere censurate quando poi in realtà il loro contenuto risulta non essere eccessivo, semmai ironico o di forte impatto. Vi mostro, commentandoli, pochi esempi di pubblicità censurate: assolute genialate la visione delle quali è stata negata ai più, tranne che a chi se le va a cercare nel web ed ai frequentatori spaghettivori del mio blog. Le cose belle dell'estate in questo caso sono dei bei seni che vengono paragonati a gustose mozzarelle, tra l'altro il costume ha la stessa fantasia della confezione del prodotto. Di forte impatto ma per niente volgare, non è la prima volta che una pubblicità mostra dei seni pergiunta coperti.
CENSURATA dall'Istituto Autodisciplina Pubblicitaria, il Giurì ha ritenuto che in questa pubblicità si mercifica il corpo della donna.Fatti la (birra) Cubana, è tra l'altro scritto sulla bottiglia e non sulla donna. Ma è stata
CENSURATA perchè il doppio senso che identifica la cubana con la birra è una forma di mercificazione della donna.
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La pubblicità soffoca la televisione, su questo siamo tutti daccordo, ma spesso riesce a stupirci con dei prodotti di qualità e creatività: dei veri e propri cortometraggi.
Molti spot entrano a far parte della cultura generale e popolana, rendono famose ottime canzoni che non hanno avuto l'onore della notorietà pur meritandolo, ci fanno ridere.
Sono fatte per convincerti a comprare, per in qualche modo influenzare il tuo comportamento, ma se viste col giusto distacco di mente critica in molti casi spiccano per valenza artistica e offrono un buon spunto per riflettere sulla nostra società. Daltronde la pubblicità manifesta spesso i sintomi di molte delle malattie che affliggono questo mondo.
Lo spot che vi mostro è l'esempio di un buon prodotto video, che cerca di suscitare divertita meraviglia e non tanto di convincere del paradossalmente efficace effetto mostrato del deodorante. Tengo a precisare che io non uso Axe.
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Scusate la prolungata assenza ma il vostro affezionatissimo è impegnato nel guadagnarsi il maledetto pezzo di carta. Al termine delle sudate carte avremo occasione di parlare di questi assurdi esami, una buffonata alla quale si cerca, goffamente, di dare credibilità.
Sento il dovere di ringraziare chi mi rimane vicino in questa ardua avventura, a chi mi ha abbandonato vanno comunque i miei migliori saluti.
A presto miei cari, non dimenticatemi!
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