Spaghetti Blog
Lo faccio all'italiana
lunedì 29 giugno 2009
martedì 9 giugno 2009
Giovani x Abruzzo
Avrei voluto tanto scrivere qualcosa sull'esperienza fatta come volontario per l'emergenza-sisma in Abruzzo, ma non sapevo da dove cominciare.. ed il tempo, per raccogliere le idee ed il significato di una delle cose più importanti fatte nella mia vita, è stato poco. Forse non lo farò mai, come spesso non fotografo i momenti belli per non bloccarli in una immagine ma viverli appieno sul momento e nei miei ricordi, non so se congelerò mai in delle righe una storia che appartiene a me ed ai miei fratelli di avventura.Matteo Gentilucci, 21 anni
«Credo sia una sorta di dovere morale, per tutti i giovani che ne hanno la possibilità, quello di partecipare ad iniziative come queste. Poi più avanti negli anni verranno la famiglia, il lavoro, gli impegni: ora è il momento di aiutare gli altri». Matteo Gentilucci, 21 anni, di Roma, è uno studente lavoratore che nel tempo libero si dedica alla militanza politica, e con le idee molto ben chiare sul perché subito dopo il terremoto ha scelto di partire per l'Abruzzo assieme ai giovani volontari del Ministero della Gioventù. Sono gli stessi perché con i quali esorta tutti i suoi coetanei a fare lo stesso, e a non perdere un'occasione importante per se' e per gli altri. Lui in Abruzzo c'è stato, e vorrebbe ritornare di nuovo. Perché dalla realtà vissuta in prima persona in quei giorni da volontario tra i terremotati è riuscito a trarre moltissimo.«Essere stati al campo della Folgore, a Navelli, ha contribuito ancora di più a rendere questa esperienza particolarmente formativa» dice. Vivere fianco a fianco con i militari, essere trattati come loro pari, condividere le fatiche, le difficoltà ma anche i momenti positivi, e imparare a pensare e lavorare come loro è stato un arricchimento dal punto di vista personale che difficilmente Matteo crede avrebbe potuto maturare altrove. «Da quando non esiste più il servizio di leva non sono certo molte le occasioni per i giovani di entrare in contatto con il mondo militare - spiega - Credo che, qualunque sia la scelta di vita che si intende fare, questa sia una pagina che non dovrebbe mancare tra le esperienze fatte».
http://www.giovaniperabruzzo.it/storie.aspx

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Matteo G
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domenica 31 maggio 2009
Idea e Rivoluzione
' Nondimeno, se nasceva una discussione, bastava un anarchico, sia pur l’ultimo e analfabeta, ma non erano quasi mai analfabeti anche se facevano un mestiere, per tener testa a un gruppo di socialisti.
“È vero o no” gli dicevano a che più si combatte insieme e più s’avvicina il giorno in cui ci sarà un mondo senza classi, senza più sfruttati e senza più sfruttatori?”.
“Poniamo di si” l’anarchico rispondeva.
“Come poniamo? Il numero fa o non fa la forza?”.
“Il numero fa gregge. Collettive sono le pecore che hanno sempre bisogno di tre cose: del pastore, del cane e del bastone. L’individuo è libero e arbitro di tutte le sue azioni”.
“Parli come un capitalista”.
“E vojaltri come dei preti”.
E venivano alle mani.
E nel migliore dei casi; “Con te non si può discutere. Voi anarchici siete dei Poeti”. '
( Vasco Pratolini )
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martedì 14 aprile 2009
Fabbricando case
L'arguto Massimo ha avuto una delle sue solite intuizioni, l'evidente scandalo suscitato dai crolli eccessivi causati dal sisma in Abruzzo ha portato alla luce quello per cui molti di noi non si sono stupiti.
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Matteo G
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domenica 29 marzo 2009
La formazione di una Coppia (Post n° 100!)
La formazione di una coppia prevede almeno tre tappe, scandite da crisi praticamente annunciate:
Tappa numero uno, la fusione: penso come te, intuisco i tuoi pensieri, ci capiamo senza parlare, la complicità è totale...ci si ritrova nei panni del bambino di un tempo, in uno stato di totale regressione...in altre parole in quella fase idilliaca in cui si viveva in simbiosi con la propria madre...l'equazione della coppia è 1 + 1 = 1, l'io è annullato a vantaggio del noi...si vive insieme, si esce insieme, non si fa niente senza l'altro fino all'asfissia...a volte, ovviamente; è l'illusione su cui si fonda la vita a due, si è convinti di aver finalmente trovato il proprio doppio...
Quando si ascoltano le coppie capita spesso di avvertire una certa nostalgia per i primi tempi della relazione:è come se si rifiutassero di abbandonare questa fase di risveglio e di rivelazione...la terapia consiste nell'accettare e nel comprendere che un'altra realtà fa parte del passaggio iniziatico e che questo processo di maturazione è un'occasione di crescita per la coppia, bisogna imparare a rinunciare agli aspetti ormai superati della propria storia per continuare a costruire su altre basi...all'elaborazione del lutto fa seguito un percorso di rinnovamento, dopo la necessaria fase di idealizzazione è indispensabile evolvere verso una relazione costruttiva, fondata sulla comunicazione e sulla comunione: questo significa accettare il passaggio dal principe azzurro al compagno autentico, con il suo amore e le sue debolezze...per innamorarsi è necessario essere liberi mentalmente, disponibili, pronti all'incontro...l'altro pronuncia una parola, compie un gesto, lancia uno sguardo, ed ecco che scatta il meccanismo...perchè è proprio lui, al di là di ogni spiegazione razionale è una sottile alchimia che agisce, coinvolgendo le emozioni più profonde...anche se tutto sembra casuale esiste in realtà una rappresentazione inconscia che rende possibile l'avvicinamento.....
Tappa numero 3, l'esplorazione di sè e dei propri limiti:ciascuno dei due vuole vivere alcune cose in coppia e altre da solo...è la fase delle uscite con le amche, della riscoperta di attività prima trascurate, degli eventuali amanti, per mettere alla prova i sentimenti e ricevere conferme sul proprio potere di seduzione...E' iniziato il braccio di ferro per scoprire chi dei due avrà la meglio sull'altro...anche in questo caso si rischia fortemente di perdersi:in assenza di dialogo, frustrazioni e silenzi si accumulano come la calma prima della tempesta...E' solo dopo aver superato con successo queste prime tre fasi che la coppia raggiunge la piena maturità...alla fusione si privilegia la vicinanza, percepita come meno distruttiva: ognuno si accetta con i suoi desideri, le sue priorità, ma anche con i suoi blocchi e difese, e ognuno decide con cognizione di causa di mettere in comune quello che gli sembra accettabile e necessario affinchè la coppia continui a funzionare; non contenti di pagare insieme l'affitto, si vuole costruire intorno a sè una vera storia, altrimenti invece che di coppia sarebbe più corretto parlare di coinquilini...questo modo di procedere presuppone amore...
Questo modo di procedere presuppone amore, disponibilità all'ascolto e capacità di negoziazione, senza per questo lasciare spazio a compromessi inaccettabili...con il passare degli anni, se tutto va bene, la coppia arriva a vivere in sinergia, i figli sono cresciuti o hanno abbandonato il nido, i giochi professionali sono ormai fatti, il distacco permette di attingere alle proprie risorse e dedicare maggiore attenzione agli altri...Alcuni innamorati superano queste tappe passo dopo passo, mano nella mano, altri finiscono con il lasciarsi, alcuni falliscono una prima volta e affrontano poi con successo un nuovo tentativo...altri elaborano di volta in volta nuove strategie per vivere in due......
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venerdì 27 marzo 2009
Preludio della stupidità
I Supertramp sono i Supertramp, inutile commentarli... e questo brano potrebbe anche non piacere ai più: è la loro Bohemian Rapsody, se mi permettete il parallelo anacronistico, e questo video/live gli rende perfettamente giustizia.. va visto dall'inizio alla fine.
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giovedì 19 marzo 2009
"Whispers through my Gran Torino..."
Essere anziani in un mondo che cambia, esserlo anche dentro se non anagraficamente.. capita a tutti.Scoprire anche che spesso è bella la differenza dell’altro, non mescolarsi e assimilare, ma percepire il fascino della diversità.
Tutti siamo affezionati al mondo che ci circonda e infastiditi dai cambiamenti, dai corpi estranei; ma sta all’uomo intelligente distinguere nei corpi estranei quelli benigni da quelli maligni.. senza cadere nell’ignoranza del “sò tutti uguali”, anche nei casi in cui di elementi buoni se ne trovano davvero pochi.
E può succedere anche che questo essere anziani ci fa portare dentro dei pesi morali dei quali non sappiamo sgravarci, e che la via possa essere la più inaspettata.. seppur passando attraverso i nobili canali dell’amore paterno, dell’attaccamento al territorio, al quartiere, al paese, della giustizia e soprattutto del sempre-verde eroismo.
E cosa può simboleggiare un’automobile, che tanti considerano solo un mezzo di trasporto, per chi ha un animo talmente profondo da attribuirle valore sentimentale ed artistico?
In Gran Torino ognuno può trovare tanto, fino alle lacrime, in un film dalla regia eccellente ma letteralmente ucciso dal doppiaggio italiano che ha reso farsesca la maggior parte dei dialoghi. E poi c’è Clint, che è sempre Clint.

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martedì 3 marzo 2009
Esiste il male assoluto?

Solo per menti libere
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sabato 28 febbraio 2009
Inglorious Trailer..
Mancano ancora tanti mesi, e non so se tutte queste piccole e rare rivelazioni che a mano a mano ci arrivano sono di conforto o peggiorano la febbrile attesa.. Io intanto aspetto aspetto ed aspetto, con tutti quelli che come me non vedono l'ora, per essere il primo.. mi ci gioco lo scalpo (Cuoio capelluto del sottoscritto, ndt)!!!!
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sabato 21 febbraio 2009
100 anni fa
Pubblicato dal «Figaro» di Parigi il 20 febbraio 1909

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