Spaghetti Blog



Lo faccio all'italiana

sabato 27 dicembre 2008

"Era magnifico: stavamo rivendendo alle donne ricche i loro culi ciccioni"



Da liposuzione carburante per auto

Usa, medico finisce sotto inchiesta
"E' tutto grasso che cola", deve aver pensato. E così un medico di Los Angeles specializzato in liposuzione ha usato il grasso prelevato dai pazienti come carburante per la sua auto e per quella della fidanzata. Nonostante il consenso dei pazienti, però, il medico è finito nei guai: in California è infatti illegale usare residui umani per la produzione di carburante, e così sulla vicenda è stata aperta un'inchiesta.
Il dottor Craig Alan Bittner, proprietario dello studio medico "Beverly Hills Liposculture", ha spiegato di avere trovato un consenso entusiasta tra i suoi pazienti alla richiesta di usare il grasso prelevato dai loro corpi con "fini ambientali": "La grande maggioranza dei mie pazienti - ha scritto sul suo sito web - ha acconsentito che il loro grasso fosse usato come carburante. Il fatto di usare i loro eccessi corporei per salvare la Terra suscitava sempre grande entusiasmo".Cinque litri di grasso umano, a quanto pare, producono infatti una quantità quasi equivalente di bio-carburante, una volta estratti i trigliceridi che vengono trasformati in diesel. Si tratta di una strada esplorata anche da alcune compagnie che producono pollame.Bittner, però, oltre ai guai per l'illegalità del procedimento, è stato denunciato anche da tre pazienti per aver usato come assistenti in sala operatoria personale non qualificato (compresa la sua fidanzata). Alcuni interventi, inoltre, sarebbero terminati in modo disastroso per il prelievo di una quantità eccessiva di grasso durante la proceduta di liposuzione.L'indagine è però resa difficile dal fatto che il medico ha chiuso il mese scorso il suo controverso studio per trasferirsi in Sud America per "fare del volontariato in una clinica per bisognosi". I legali della sue vittime, invece, affermano che il medico è fuggito per sottrarsi alla scomoda inchiesta avviata sulle sue attività.

sabato 13 dicembre 2008

Primo raccontino di fantascienza


Loro

- Ecco signore, il rapporto sul pianeta B-529, tra quelli che la federazione ha scelto come prossimi contatti
- Bene, vedo che è l’unico abitato del suo sistema stellare, quindi non ha avuto ancora contatti extraplanetari..
- Pare di no, anche se nelle ultime 50 orbitazioni stellari loro ne sono andati sempre più alla ricerca, sembrano pronti al contatto.
- Utilizzano e gestiscono l’energia nucleare con facilità e sono a buon punto negli studi sull’antimateria, ma… che diavolo… e questi dati qui sotto?
- Sono i pareri contrari del consiglio federale, in questo caso un numero ben nutrito!
- Hanno effettuato esplosioni atomiche sul loro pianeta, e non solo a scopo sperimentale ma anche come strumento bellico!
- Dice sul serio?
- Producono energia elettrica con la combustione dei liquidi geologici, però la loro stella è una nana gialla: ne fornisce loro più del necessario, ma sembrano ignorarlo quasi completamente!Maledizione, hanno almeno dato un nome alla loro stella?
- Sissignore, loro la chiamano…
- Così facendo riscaldano il loro pianeta all’inverosimile! A dir la verità, roba da matti, dalla loro comparsa B-529 ha perso risorse in maniera esponenziale, distruggono flora e fauna a tal punto che sembrano inconsapevoli delle conseguenze. E non è tutto, ad oggi il pianeta può sostenere il doppio della popolazione, ma le risorse sono per la maggior parte consumate solo da un terzo degli abitanti. Cazzo, questi sono un cancro!
- Ma signore, il loro livello tecnologico è accettabile, nello standard, tra poche decine di orbitazioni stellari intraprenderanno viaggi interstellari…
- E’ proprio questo che mi preoccupa, un cancro va bloccato ed eliminato. Certo, si stanno estinguendo da soli, ma dobbiamo evitare che distruggano altre specie in grado di raggiungere lo standard.
- Quelli che loro chiamano “Delfini” hanno buone possibilità signore, ma per colpa del loro operato fin ora sono rimasti confinati nelle abbondanti distese di H2o ad uno stato arretrato di civiltà.
- Leggi qui: fu la federazione stessa a favorire lo sviluppo del loro ramo evolutivo, con un meteorite che estinse altre specie considerate “senza possibilità di civilizzazione”. Fu un grave errore al quale dobbiamo porre rimedio, la loro specie va debellata da B-529 negli interessi della federazione, e seguiamo più attentamente questi… com’è che li chiamano?
- Delfini, signore.
- Si, quelli, credo che in qualche migliaio di orbitazioni stellari possano raggiungere un buon livello, forse addirittura lo standard.
- Allora procedo subito con l’ordine di estinzione, signore.
M. M. G.

Ispirato da: La sentinella

mercoledì 10 dicembre 2008

'Iglorious Morricone'

Mi sento male...

Roma, 8 nov. (Adnkronos) -

Gli ha aveva risposto 'no, grazie' per 'Pulp Fiction' ("mi aveva chiesto solo due minuti di musica, ho preferito fare altro"), poi il regista lo aveva omaggiato utilizzando diverse sue composizioni in 'Kill Bill' ma ora Ennio Morricone, che lunedì compie 80 anni, ha deciso di accettare l'ultima proposta arrivatagli da Quentin Tarantino: comporre la colonna sonora originale di 'Iglorious Basterds', il film sulla storia di un gruppo di soldati ebrei americani, i basterds del titolo, che compiono una missione quasi suicida contro i nazisti nella Francia occupata. Un film che Tarantino vorrebbe portare a Cannes il prossimo anno e che vede nel cast Brad Pitt, nel ruolo di uno dei nemici di Hitler, il tenente Aldo Raine, e l'attore tedesco Martin Wuttke nei panni del Fuhrer. "Questa volta ho accettato la proposta di Tarantino. Ho sempre rifiutato molti film, perché lavoro solo per registi che stimo e che mi stimano. E ora, a 80 anni, ne rifiuto ancora di più perché voglio lavorare sereno", dice all'AdnKronos il compositore Premio Oscar, che ha firmato più di 400 colonne sonore nella sua carriera ultracinquantennale, ricevendo cinque nomination agli Oscar e un'infinità di altri premi. Morricone ha regalato alla storia della musica per il cinema pagine indimenticabili, come 'C'era una volta in America', ultimo frutto del sodalizio artistico con Sergio Leone, ma anche 'Gli intoccabili' di Brian De Palma, 'Novecento' di Bernardo Bertolucci, 'Malena' e 'La sconosciuta' di Giuseppe Tornatore, solo per citarne alcuni...


domenica 23 novembre 2008

La bella canzone di una volta



Elio e le storie tese non si smentiscono mai in originalità e genialità, come in questo video di quasi dieci anni fa (come corre il tempo), forse il più bello di sempre della band italiana, spesso bistrattata dal grande pubblico a causa dei loro testi apparentemente demenziali o non-sense ma sempre osannata dalla critica e soprattutto da tutti quelli che di musica un pò ci capiscono..

sabato 8 novembre 2008

Non c'è peggior sordo...

www.santofacella.it

Il mondo di una malattia, un difetto fisico, ma che per fortuna si è riuscito ad integrare nella vita dei cosiddetti “normali” come se fosse caratteristico di un affascinante popolo esotico.
Questo a volte sembrano i sordi: con il loro particolare linguaggio basato sui gesti e (cosa ancora più avvincente) le espressioni del viso, hanno un modo di comunicare più colorato di qualsiasi dialetto o idioma pur rimanendo naturalmente completamente silenzioso.
Il fascino sta nella loro reale normalità all’interno del mondo comune, come se ne fossero una realtà interna ma allo stesso tempo parallela ed estremamente dignitosa… per questo non chiamateli mai “non-udenti”.



sabato 4 ottobre 2008

Florestano Vancini, 18 Settembre


E' andato via un altro grande regista italiano, lo voglio ricordare come artista attraverso le sue due opere che ho maggiormente apprezzato:



I Lunghi Giorni Della Vendetta (1967)

Il Delitto Matteotti (1973)

lunedì 22 settembre 2008

Il sogno di sempre


Anni di torpore anni di appiattimento
una generazione senza sentimento
non ci sono slanci non c'è più tensione
per il combattimento non c'è più una ragione.

Il cancro consumista le menti ha devastato
giovani senz'ossa il solo risultato
giovani perduti quanti anni buttati
signori del sistema non ci avete piegati.

Riaffiorano i ricordi degli anni di passione
ritorna il vecchio sogno per la rivoluzione.

La rivoluzione è come il vento! La rivoluzione è come il vento.

Racconti senza fine di gente che ha pagato
non puoi mollare adesso la lotta a questo stato.

La rivoluzione è come il vento! La rivoluzione è come il vento.

Scontri nelle piazze con spranghe nella mano
i rivoluzionari non son caduti invano.
Fuoco della rivolta sta bruciando ancora
dell'insurrezione risorgerà l'aurora

Tirannide borghese
ancora poco tempo
la rivoluzione scoppia in ogni momento.

La rivoluzione è come il vento! La rivoluzione è come il vento.

Intolleranza - 1987

lunedì 15 settembre 2008

E' arrivata

Sognando di magari averne una, prima o poi, in garage... mi guardo lo spot:


lunedì 8 settembre 2008

La migliore fiat di sempre..



giovedì 4 settembre 2008

un pò di filosofia ed internazional-Politica

ma con la P maiuscola.
-
Per una volta un post sulla politica ed in "filosofico-politichese" che aimè risulterà a molti poco comprensibile come non è stato semplice per me afferrare in pieno alcuni passaggi dell'intera intervista (della quale pubblico un estratto ma che si può leggere da QUI) di Luigi Tedeschi a Costanzo Preve, le parole che seguono sono di quest'ultimo.
-
Oggi l’Europa è occupata da basi militari americane a più di sessant’anni dalla fine della seconda guerra mondiale, e nessun ateniese del tempo di Pericle e di Socrate avrebbe parlato di “democrazia” in presenza di una base militare spartana nel territorio dell’Attica. Il fatto che dei proconsolati imperiali USA possano autodefinirsi “democratici”, laddove essendo privi di sovranità militare e geopolitica non possono ovviamente esserlo “per la contraddizion che nol consente” (come direbbe Dante Alighieri), segnala soltanto una situazione di “decadenza” inaudito dell’Europa in quanto tale. Il buonismo ipocrita alla Veltroni ed il pacifismo ritualizzato alla Bertinotti, che pure si contrappongono simbolicamente al “guerrismo” occidentalistico della crociata al cosiddetto “islamofascismo” di Fini e Berlusconi, possono forse soddisfare gli amanti della simulazione immateriale postmoderna, ma non possono distruggere la realtà storicamente “reale”, il fatto cioè che senza sovranità militare non può esistere nessuna democrazia, perché non comanda il demos, ma lo xenos, uno straniero che non è neppure ospite gradito, ma è anzi un nemico della pace e del diritto internazionale. Hai perfettamente ragione nel rilevare che mentre un secolo fa la democrazia si identificava con la nazionalizzazione delle masse, oggi si identifica piuttosto con la prescrizione dell’internazionalizzazione delle masse stesse. Aggiungerei soltanto che la connotazione più appropriata di questo fenomeno non è tanto “internazionalizzazione”, quanto “globalizzazione”, e cioè globalizzazione ad un tempo multiculturale ed individualizzante delle masse stesse. E questo perché il termine di internazionalizzazione, contenendo la paroletta latina inter, alludeva ancora ad un rapporto fra nazioni, e di conseguenza fra stati, non importa se stati-nazione o stati multi-nazionali. Oggi la polemica del profilo democratico politicamente corretto, come abbiamo cercato entrambi di definirlo nella domanda e nella risposta precedenti, si rivolge direttamente contro la nozione di sovranità degli stati, ed è contro questa nozione che il coro urlante del circo mediatico si rivolge con particolare ferocia. Ferocia peraltro del tutto comprensibile, perché qui si gioca una partita veramente strategica. Viviamo infatti in un capitalismo già in parte del tutto post-borghese, e mentre la borghesia tradizionalmente intesa si aggregava appunto all’interno dello spazio economico e culturale appunto “borghese” (lo stato-nazione, in breve), oggi le nuove oligarchie post-borghesi ed ultra-capitalistiche si aggregano direttamente nello spazio globalizzato ed unificato del mondo intero. Con questo, tuttavia, lo stato-nazione non è affatto sparito, come afferma scorrettamente la scuola onirico-futurista di Toni Negri, perché non solo è tuttora in pieno esercizio presso i dominatori del mondo (i dominatori guerrieri, USA e Inghilterra, ed il clero religioso che specula sul complesso di colpa dell’Europa malata, il sionismo israeliano massacratore del popolo-martire palestinese), ma è ancora presente come protesi diplomatica di appoggio alle proprie classi imprenditoriali (e si vedano i tragicomici viaggi della coppia Prodi-Cordero di Montezemolo che sponsorizzano l’azienda-Italia presso stralunati statisti bianchi, neri, gialli, caffellatte e colore unito multiculturale Benetton). In ogni caso, al centro resta sempre e soltanto la decisività della (mancanza di) sovranità. La critica antica alla democrazia (Socrate, Platone, in parte anche Aristotele, eccetera) si basava proprio sul fatto che la decisione democratica del demos esisteva veramente, e proprio perché esisteva veramente poteva essere pericolosa e distruttiva, in quanto promossa da soggettività emotive, passionali e poco razionali. Ma oggi gli ideologi dell’inesistenza di una vera democrazia decisionale che invece ipocritamente affermano come esistente, sia pure ovviamente imperfetta e perfettibile, come Norberto Bobbio, devono riuscire a mettere sotto silenzio il punto essenziale, e cioè il fatto che in assenza di sovranità reale la stessa decisione politica non è né cattiva né buona, come era al tempo di Socrate, ma è del tutto inesistente. Quanto andrà avanti ancora questa ripugnante simulazione? Apparentemente per sempre, se teniamo conto della forza gigantesca del trinomio Oligarchie Finanziarie-Circo Mediatico di gestione del codice politicamente corretto di accesso alla legittimazione “democratica” -Ceti politici incorporati nella riproduzione politologica. Ma la storia riserva sempre delle sorprese, ed in queste sorprese possiamo sempre pascalianamente scommettere, anche se sono venute meno (ed era ora!) le pseudo-certezze del meccanicismo deterministico del (cattivo) marxismo.

 

Count Hits
Musicians Friend Coupons