Spaghetti Blog



Lo faccio all'italiana

sabato 21 febbraio 2009

100 anni fa

Pubblicato dal «Figaro» di Parigi il 20 febbraio 1909

MANIFESTO DEL FUTURISMO

1. Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità.

2. Il coraggio, l'audacia, la ribellione, saranno elementi essenziali della nostra poesia.

3. La letteratura esaltò fino ad oggi l'immobilità pensosa, l'estasi e il sonno. Noi vogliamo esaltare il movimento aggressivo, l'insonnia febbrile, il passo di corsa, il salto mortale, lo schiaffo ed il pugno.

4. Noi affermiamo che la magnificenza del mondo si è arricchita di una bellezza nuova: la bellezza della velocità. Un automobile da corsa col suo cofano adorno di grossi tubi simili a serpenti dall'alito esplosivo... un automobile ruggente, che sembra correre sulla mitraglia, è più bello della Vittoria di Samotracia.

5. Noi vogliamo inneggiare all'uomo che tiene il volante, la cui asta ideale attraversa la Terra, lanciata a corsa, essa pure, sul circuito della sua orbita.

6, Bisogna che il poeta si prodighi, con ardore, sfarzo e munificenza, per aumentare l'entusiastico fervore degli elementi primordiali.

7. Non v'è più bellezza, se non nella lotta. Nessuna opera che non abbia un carattere aggressivo può essere un capolavoro. La poesia deve essere concepita come un violento assalto contro le forze ignote, per ridurle a prostrarsi davanti all'uomo.

8. Noi siamo sul promontorio estremo dei secoli!... Perché dovremmo guardarci alle spalle, se vogliamo sfondare le misteriose porte dell'Impossibile? Il Tempo e lo Spazio morirono ieri. Noi viviamo già nell'assoluto, poiché abbiamo già creata l'eterna velocità onnipresente.

9. Noi vogliamo glorificare la guerra - sola igiene del mondo - il militarismo, il patriottismo, il gesto distruttore dei libertari, le belle idee per cui si muore e il disprezzo della donna.

10. Noi vogliamo distruggere i musei, le biblioteche, le accademie d'ogni specie, e combattere contro il moralismo, il femminismo e contro ogni viltà opportunistica o utilitaria.

11. Noi canteremo le grandi folle agitate dal lavoro, dal piacere o dalla sommossa: canteremo le maree multicolori o polifoniche delle rivoluzioni nelle capitali moderne; canteremo il vibrante fervore notturno degli arsenali e dei cantieri incendiati da violente lune elettriche; le stazioni ingorde, divoratrici di serpi che fumano; le officine appese alle nuvole pei contorti fili dei loro fumi; i ponti simili a ginnasti giganti che scavalcano i fiumi, balenanti al sole con un luccichio di coltelli; i piroscafi avventurosi che fiutano l'orizzonte, le locomotive dall'ampio petto, che scalpitano sulle rotaie, come enormi cavalli d'acciaio imbrigliati di tubi, e il volo scivolante degli aeroplani, la cui elica garrisce al vento come una bandiera e sembra applaudire come una folla entusiasta.

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È dall'Italia, che noi lanciamo pel mondo questo nostro manifesto di violenza travolgente e incendiaria, col quale fondiamo oggi il «Futurismo», perché vogliamo liberare questo paese dalla sua fetida cancrena di professori, d'archeologhi, di ciceroni e d'antiquarii.
Già per troppo tempo l'Italia è stata un mercato di rigattieri. Noi vogliamo liberarla dagl'innumerevoli musei che la coprono tutta di cimiteri innumerevoli.
Musei: cimiteri!... Identici, veramente, per la sinistra promiscuità di tanti corpi che non si conoscono. Musei: dormitori pubblici in cui si riposa per sempre accanto ad esseri odiati o ignoti! Musei: assurdi macelli di pittori e scultori che varino trucidandosi ferocemente a colpi di colori e di linee, lungo le pareti contese!
Che ci si vada in pellegrinaggio, una volta all'anno, come si va al Camposanto nel giorno dei morti... ve lo concedo. Che una volta all'anno sia deposto un omaggio di fiori davanti alla Gioconda, ve lo concedo... Ma non ammetto che si conducano quotidianamente a passeggio per i musei le nostre tristezze, il nostro fragile coraggio, la nostra morbosa inquietudine. Perché volersi avvelenare? Perché volere imputridire?
E che mai si può vedere, in un vecchio quadro, se non la faticosa contorsione dell'artista, che si sforzò di infrangere le insuperabili barriere opposte al desiderio di esprimere interamente il suo sogno?... Ammirare un quadro antico equivale a versare la nostra sensibilità in un'urna funeraria, invece di proiettarla lontano, in violenti getti di creazione e di azione.
Volete dunque sprecare tutte le forze migliori, in questa eterna ed inutile ammirazione del passato, da cui uscite fatalmente esausti, diminuiti e calpesti?
In verità io vi dichiaro che la frequentazione quotidiana dei musei, delle biblioteche e delle accademie (cimiteri di sforzi vani, calvarii di sogni crocifissi, registri di slanci troncati! ... ) è, per gli artisti, altrettanto dannosa che la tutela prolungata dei parenti per certi giovani ebbri del loro ingegno e della loro volontà ambiziosa. Per i moribondi, per gl'infermi, pei prigionieri, sia pure: - l'ammirabile passato è forse un balsamo ai loro mali, poiché per essi l'avvenire è sbarrato... Ma noi non vogliamo più saperne, del passato, noi, giovani e forti futuristi!
E vengano dunque, gli allegri incendiarii dalle dita carbonizzate! Eccoli! Eccoli!... Suvvia! date fuoco agli scaffali delle biblioteche!... Sviate il corso dei canali, per inondare i musei!... Oh, la gioia di veder galleggiare alla deriva, lacere e stinte su quelle acque, le vecchie tele gloriose!... Impugnate i picconi, le scuri, i martelli e demolite senza pietà le città venerate!
I più anziani fra noi, hanno trent'anni: ci rimane dunque almeno un decennio, per compier l'opera nostra. Quando avremo quarant'anni, altri uomini più giovani e più validi di noi, ci gettino pure nel cestino, come manoscritti inutili. Noi lo desideriamo!
Verranno contro di noi, i nostri successori; verranno di lontano, da ogni parte, danzando su la cadenza alata dei loro primi canti, protendendo dita adunche di predatori, e fiutando caninamente, alle porte delle accademie, il buon odore delle nostre menti in putrefazione, già promesse alle catacombe delle biblioteche.
Ma noi non saremo là... Essi ci troveranno alfine - una notte d'inverno - in aperta campagna, sotto una triste tettoia tamburellata da una pioggia monotona, e ci vedranno accoccolati accanto ai nostri aeroplani trepidanti e nell'atto di scaldarci le mani al fuocherello meschino che daranno i nostri libri d'oggi fiammeggiando sotto il volo delle nostre immagini.
Essi tumultueranno intorno a noi, ansando per angoscia e per dispetto, e tutti, esasperati dal nostro superbo, instancabile ardire, si avventeranno per ucciderci, spinti da un odio tanto più implacabile inquantoché i loro cuori saranno ebbri di amore e di ammirazione per noi.
La forte e sana Ingiustizia scoppierà radiosa nei loro occhi. - L'arte, infatti, non può essere che violenza, crudeltà ed ingiustizia.
I più anziani fra noi hanno trent'anni: eppure, noi abbiamo già sperperati tesori, mille tesori di forza, di amore, d'audacia, d'astuzia e di rude volontà; li abbiamo gettati via impazientemente, in furia, senza contare, senza mai esitare, senza riposarci mai, a perdifiato... Guardateci! Non siamo ancora spossati! I nostri cuori non sentono alcuna stanchezza, poiché sono nutriti di fuoco, di odio e di velocità!... Ve ne stupite?... E logico, poiché voi non vi ricordate nemmeno di aver vissuto! Ritti sulla cima delmondo, noi scagliamo una volta ancora, la nostra sfida alle stelle!
Ci opponete delle obiezioni?... Basta! Basta! Le conosciamo... Abbiamo capito!... La nostra bella e mendace intelligenza ci afferma che noi siamo il riassunto e il prolungamento degli avi nostri. - Forse!... Sia pure!... Ma che importa? Non vogliamo intendere!... Guai a chi ci ripeterà queste parole infami!...
Alzare la testa!...
Ritti sulla cima del mondo, noi scagliamo, una volta ancora, la nostra sfida alle stelle!...

lunedì 26 gennaio 2009

Sondaggio


Un sondaggio Rai sulla Guerra a Gaza; è interessante capire se l'opinione pubblica riesce ad avere un proprio spirito critico o assorbe, senza limiti, la propaganda telegiornalistica e dei grandi partiti.

Fatelo tutti, impiega 5 secondi:

venerdì 16 gennaio 2009

PALESTINA, Santoro e l'Annunziata

Da Il Messaggero.it: ROMA (16 gennaio) - Lucia Annunziata contesta Michele Santoro e lui seccato replica: «Anche tu come gli altri, dici solo fesserie». E Annunziata se ne va dallo studio sbraitando. Il motivo della lite. La giornalista ha accusato il giornalista di aver realizzato una puntata dedicata alla situazione a Gaza, «al 99,9% schierata» a favore dei palestinesi. Santoro ha polemicamente risposto alla Annunziata invitando la collega ad entrare nel merito e discutere di contenuti, evitando alla trasmissione critiche «che vengono avanzate da anni nei nostri confronti». Lucia Annunziata si è quindi alzata e ha lasciato la trasmissione.

Santoro sarà anche un dittatore ma, anche se non mi sarei mai aspettato di dire una cosa del genere sull'esempio vivente del giornalismo beceramente fazioso, stavolta gli sono ideologicamente vicino. Ormai avete capito come la penso.
Ecco un pezzo, quello caldo, della trasmissione in questione:

PALESTINA e Bin Laden?

Adesso gli Americani si sono inventati un altro messaggio di Bin Laden, stratagemma che utilizzano ogni volta che devono giustificare le azioni loro o, come in questo caso, dei loro amici.
Questa volta al sig. Laden hanno fatto invocare la guerra santa contro israele, come a dire: “Vedete, sono amici di Bin Laden, come Saddam.. quindi sono terroristi!”.
Bambini, donne, contadini terroristi.
Questa volta, però, per cambiare un po’ la solita storiella il governo americano ha lasciato che il sicuro effetto terrore se lo creasse da sola l’opinione pubblica, evitando di gridare al fuoco e sostenendo che il messaggio di zio Bin fosse un patetico tentativo di tornare sulla ribalta.
Probabilmente questa operazione era negli obiettivi statunitensi ancor prima dell’Iran, forse servito solo per spostare l’attenzione dai preparativi che i Savi di Sion stavano ordendo contro i loro decennali nemici. Quelli a cui hanno estorto terre e libertà.

martedì 13 gennaio 2009

Per i posteri

da parte di chi non vuole tacere o risultare colluso con i crimini che vengono commessi durante i suoi tempi.


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Dal Blog di Massimo:

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David Ben Gurion
Primo Ministro d’Israele, 1949-1954, 1955-1963

"Noi dobbiamo espellere gli arabi e prenderci i loro posti" (Ben Gurion and the Palestine Arabs, Oxford University Press, 1985)

"Dobbiamo usare il terrore, l’assassinio, l’intimidazione, la confisca delle terre e l’eliminazione di ogni servizio sociale per liberare la Galilea dalla sua popolazione araba" (Maggio 1948, agli ufficiali dello Stato Maggiore; Ben-Gurion, A Biography, by Michael Ben-Zohar, Delacorte, New York, 1978)

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Golda Meir

Primo Ministro d’Israele, 1969-1974

"Non esiste una cosa come il popolo palestinese (…) Non è come se noi siamo venuti e li abbiamo cacciati e preso il oro paese. Essi non esistono" (dichiarazione al The Sunday Times, 15 Giugno 1969)

"Come possiamo restituire i territori occupati? Non c’è nessuno a cui restituirli" (8 Marzo 1969)

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Menachem Begin

Primo Ministro d’Israele, 1977–1983

"I palestinesi sono bestie che camminano su due gambe" (discorso alla Knesset, riportato da Amnon Kapeliouk, "Begin and the 'Beasts'," su New Statesman, 25 Giugno 1982)

"Sarei entrato in un’organizzazione terroristica" (risposta a Gideon Levy, giornalista del quotidiano Ha'aretzr, quando chiese a Barak che cosa avrebbe fatto se fosse nato palestinese)

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Ariel Sharon

Primo Ministro d’Israele, 2001–ad oggi

"Tutti devono muoversi, correre e prendere quante più cime di colline possibile in modo da allargare gli insediamenti perché tutto quello che prenderemo ora sarà nostro... Tutto quello che non prenderemo andrà a loro" (Ministro degli esteri d’Israele, aprendo un incontro del partito Tsomet Party, Agenzia France Presse, 15 Novembre 1998)

"Ogni volta che facciamo qualcosa tu mi dici che l’America farà questo o quello… devo dirti qualcosa molto chiaramente: non preoccuparti della pressione americana su Israele. Noi, il popolo ebraico, controlliamo l’America, e gli americani lo sanno" (31 Ottobre 2001, risposta a Shimon Peres, come riportato in un programma della radio Kol Yisrael)

"Israele può avere il diritto di mettere altri sotto processo, ma certamente nessuno ha il diritto di mettere sotto processo il popolo ebraico e lo Stato d’Israele" (25 Marzo 2001, citato dalla BBC News Online)

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E questo lo aggiungo io (solo per chi riesce a capire il perchè):

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Adolf Hitler

Cancelliere del Reich (Reichskanzler) 1933 e Führer della Germania 1934 - 1945

"Demoralizzare il nemico colpendo di sorpresa, spargendo terrore, sabotando e uccidendo. Così si vinceranno le guerre."

"L’acquisizione di nuovi territori si deve sviluppare solo verso est"
"La forza non sta nella difesa ma nell’attacco"

"Annientare una vita senza valore non comporta alcuna colpa, il debole deve essere distrutto."

sabato 27 dicembre 2008

"Era magnifico: stavamo rivendendo alle donne ricche i loro culi ciccioni"



Da liposuzione carburante per auto

Usa, medico finisce sotto inchiesta
"E' tutto grasso che cola", deve aver pensato. E così un medico di Los Angeles specializzato in liposuzione ha usato il grasso prelevato dai pazienti come carburante per la sua auto e per quella della fidanzata. Nonostante il consenso dei pazienti, però, il medico è finito nei guai: in California è infatti illegale usare residui umani per la produzione di carburante, e così sulla vicenda è stata aperta un'inchiesta.
Il dottor Craig Alan Bittner, proprietario dello studio medico "Beverly Hills Liposculture", ha spiegato di avere trovato un consenso entusiasta tra i suoi pazienti alla richiesta di usare il grasso prelevato dai loro corpi con "fini ambientali": "La grande maggioranza dei mie pazienti - ha scritto sul suo sito web - ha acconsentito che il loro grasso fosse usato come carburante. Il fatto di usare i loro eccessi corporei per salvare la Terra suscitava sempre grande entusiasmo".Cinque litri di grasso umano, a quanto pare, producono infatti una quantità quasi equivalente di bio-carburante, una volta estratti i trigliceridi che vengono trasformati in diesel. Si tratta di una strada esplorata anche da alcune compagnie che producono pollame.Bittner, però, oltre ai guai per l'illegalità del procedimento, è stato denunciato anche da tre pazienti per aver usato come assistenti in sala operatoria personale non qualificato (compresa la sua fidanzata). Alcuni interventi, inoltre, sarebbero terminati in modo disastroso per il prelievo di una quantità eccessiva di grasso durante la proceduta di liposuzione.L'indagine è però resa difficile dal fatto che il medico ha chiuso il mese scorso il suo controverso studio per trasferirsi in Sud America per "fare del volontariato in una clinica per bisognosi". I legali della sue vittime, invece, affermano che il medico è fuggito per sottrarsi alla scomoda inchiesta avviata sulle sue attività.

sabato 13 dicembre 2008

Primo raccontino di fantascienza


Loro

- Ecco signore, il rapporto sul pianeta B-529, tra quelli che la federazione ha scelto come prossimi contatti
- Bene, vedo che è l’unico abitato del suo sistema stellare, quindi non ha avuto ancora contatti extraplanetari..
- Pare di no, anche se nelle ultime 50 orbitazioni stellari loro ne sono andati sempre più alla ricerca, sembrano pronti al contatto.
- Utilizzano e gestiscono l’energia nucleare con facilità e sono a buon punto negli studi sull’antimateria, ma… che diavolo… e questi dati qui sotto?
- Sono i pareri contrari del consiglio federale, in questo caso un numero ben nutrito!
- Hanno effettuato esplosioni atomiche sul loro pianeta, e non solo a scopo sperimentale ma anche come strumento bellico!
- Dice sul serio?
- Producono energia elettrica con la combustione dei liquidi geologici, però la loro stella è una nana gialla: ne fornisce loro più del necessario, ma sembrano ignorarlo quasi completamente!Maledizione, hanno almeno dato un nome alla loro stella?
- Sissignore, loro la chiamano…
- Così facendo riscaldano il loro pianeta all’inverosimile! A dir la verità, roba da matti, dalla loro comparsa B-529 ha perso risorse in maniera esponenziale, distruggono flora e fauna a tal punto che sembrano inconsapevoli delle conseguenze. E non è tutto, ad oggi il pianeta può sostenere il doppio della popolazione, ma le risorse sono per la maggior parte consumate solo da un terzo degli abitanti. Cazzo, questi sono un cancro!
- Ma signore, il loro livello tecnologico è accettabile, nello standard, tra poche decine di orbitazioni stellari intraprenderanno viaggi interstellari…
- E’ proprio questo che mi preoccupa, un cancro va bloccato ed eliminato. Certo, si stanno estinguendo da soli, ma dobbiamo evitare che distruggano altre specie in grado di raggiungere lo standard.
- Quelli che loro chiamano “Delfini” hanno buone possibilità signore, ma per colpa del loro operato fin ora sono rimasti confinati nelle abbondanti distese di H2o ad uno stato arretrato di civiltà.
- Leggi qui: fu la federazione stessa a favorire lo sviluppo del loro ramo evolutivo, con un meteorite che estinse altre specie considerate “senza possibilità di civilizzazione”. Fu un grave errore al quale dobbiamo porre rimedio, la loro specie va debellata da B-529 negli interessi della federazione, e seguiamo più attentamente questi… com’è che li chiamano?
- Delfini, signore.
- Si, quelli, credo che in qualche migliaio di orbitazioni stellari possano raggiungere un buon livello, forse addirittura lo standard.
- Allora procedo subito con l’ordine di estinzione, signore.
M. M. G.

Ispirato da: La sentinella

mercoledì 10 dicembre 2008

'Iglorious Morricone'

Mi sento male...

Roma, 8 nov. (Adnkronos) -

Gli ha aveva risposto 'no, grazie' per 'Pulp Fiction' ("mi aveva chiesto solo due minuti di musica, ho preferito fare altro"), poi il regista lo aveva omaggiato utilizzando diverse sue composizioni in 'Kill Bill' ma ora Ennio Morricone, che lunedì compie 80 anni, ha deciso di accettare l'ultima proposta arrivatagli da Quentin Tarantino: comporre la colonna sonora originale di 'Iglorious Basterds', il film sulla storia di un gruppo di soldati ebrei americani, i basterds del titolo, che compiono una missione quasi suicida contro i nazisti nella Francia occupata. Un film che Tarantino vorrebbe portare a Cannes il prossimo anno e che vede nel cast Brad Pitt, nel ruolo di uno dei nemici di Hitler, il tenente Aldo Raine, e l'attore tedesco Martin Wuttke nei panni del Fuhrer. "Questa volta ho accettato la proposta di Tarantino. Ho sempre rifiutato molti film, perché lavoro solo per registi che stimo e che mi stimano. E ora, a 80 anni, ne rifiuto ancora di più perché voglio lavorare sereno", dice all'AdnKronos il compositore Premio Oscar, che ha firmato più di 400 colonne sonore nella sua carriera ultracinquantennale, ricevendo cinque nomination agli Oscar e un'infinità di altri premi. Morricone ha regalato alla storia della musica per il cinema pagine indimenticabili, come 'C'era una volta in America', ultimo frutto del sodalizio artistico con Sergio Leone, ma anche 'Gli intoccabili' di Brian De Palma, 'Novecento' di Bernardo Bertolucci, 'Malena' e 'La sconosciuta' di Giuseppe Tornatore, solo per citarne alcuni...


domenica 23 novembre 2008

La bella canzone di una volta



Elio e le storie tese non si smentiscono mai in originalità e genialità, come in questo video di quasi dieci anni fa (come corre il tempo), forse il più bello di sempre della band italiana, spesso bistrattata dal grande pubblico a causa dei loro testi apparentemente demenziali o non-sense ma sempre osannata dalla critica e soprattutto da tutti quelli che di musica un pò ci capiscono..

sabato 8 novembre 2008

Non c'è peggior sordo...

www.santofacella.it

Il mondo di una malattia, un difetto fisico, ma che per fortuna si è riuscito ad integrare nella vita dei cosiddetti “normali” come se fosse caratteristico di un affascinante popolo esotico.
Questo a volte sembrano i sordi: con il loro particolare linguaggio basato sui gesti e (cosa ancora più avvincente) le espressioni del viso, hanno un modo di comunicare più colorato di qualsiasi dialetto o idioma pur rimanendo naturalmente completamente silenzioso.
Il fascino sta nella loro reale normalità all’interno del mondo comune, come se ne fossero una realtà interna ma allo stesso tempo parallela ed estremamente dignitosa… per questo non chiamateli mai “non-udenti”.



 

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